Tra radici, visione e calici che parlano. Io non insegno il vino: lo ascolto, lo interpreto, lo racconto.
CHI SONO
Il vino è entrato nella mia vita molto prima che diventasse un lavoro. Prima è stato profumo, poi ricordo, poi linguaggio. Oggi è il mio mestiere: raccontarlo, capirlo, difenderlo, portarlo dove può davvero fare la differenza. Sono un sommelier, wineteller e winemaker. Ma, soprattutto, sono una persona che crede che il vino sia un modo per leggere il mondo.
Il vino parla. Io lo traduco.
Il mio percorso
Non vengo da una tradizione familiare del vino. Ci sono arrivato per curiosità, per attrazione, per necessità di capire cosa c’è dietro ogni profumo che mi ha cambiato la vita. Ho studiato, ho sbagliato, ho assaggiato migliaia di vini, ma soprattutto ho ascoltato: produttori, agronomi, sommelier, cuochi, vignaioli, e le persone sedute dall’altra parte del tavolo. È lì che ho capito che il vino non è un prodotto. È un dialogo.
Tutto ciò che ho imparato diventa valore per chi lavora con il vino.
Dal racconto all’azione
Il mio percorso personale non è un capitolo chiuso: è la base su cui costruisco ogni progetto. Qui trovi cosa faccio oggi, con la stessa cura con cui ascolto un vino nel calice.
Consulente, formatore e creatore di progetti per ristoranti, hotel, cantine ed eventi.
Raffaele oggi
Oggi accompagno ristoranti, hotel, cantine, eventi e professionisti nel costruire progetti che funzionano davvero:
• carte vini coerenti e sostenibili
• formazione per staff e sommelier
• degustazioni e percorsi sensoriali
• storytelling per produttori e realtà del territorio
• supporto creativo per eventi, fiere e progetti speciali
• produzione di vini a tiratura limitata
Tutto parte da una sola domanda:
che storia vuoi raccontare?
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